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Perché gli utilizzatori di WordPress non migrano su Joomla?

| Gianluca Gabella | Joomla!

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Perché la maggior parte degli amministratori WordPress non migra su Joomla? La risposta va oltre la semplice abitudine. Spesso si tratta di una percezione errata delle moderne capacità di Joomla 5/6. Esploriamo gli ostacoli reali e le soluzioni native che il nostro CMS offre a chi cerca una piattaforma flessibile, sicura e orientata ai dati.

Il peso dell’abitudine: WordPress vince per semplicità, o no?


"bello quando il contenuto della dashboard finisce sotto il viewport per colpa delle notifiche..."

 

WordPress è indiscutibilmente il CMS più popolare al mondo, coprendo oltre il 43% del web. Il motivo? La barriera d'ingresso è bassissima. È stato progettato per permettere a chiunque di pubblicare contenuti in pochi minuti. Tuttavia, questa semplicità iniziale ha un costo tecnico che si rivela solo quando il progetto cresce. Joomla, al contrario, chiede un investimento iniziale maggiore in termini di apprendimento, ripagando però con una struttura architettonica molto più solida.

Dashboard e Interfaccia: Utente vs Architetto

Uno dei principali fattori che frenano la migrazione è l'approccio alla dashboard. La differenza è filosofica:

  • WordPress (Approccio Utente): La dashboard è pensata per l'autore. Pochi menù, tutto nascosto, focus sulla pubblicazione rapida ("Post", "Pagine").
  • Joomla (Approccio Architetto): La dashboard è una sala comandi. La distinzione tra Componenti, Moduli e Plugin, che spesso disorienta i neofiti, è in realtà la forza del sistema. Joomla ti obbliga a capire come è costruito il sito, offrendoti un controllo granulare che su WP si ottiene solo installando plugin per la gestione dei ruoli e dei menù.

Editor: Gutenberg vs Dati Strutturati (Joomla Fields)

Qui si gioca la partita più importante. WordPress con Gutenberg (l'editor a blocchi) ha scelto la strada del visual editing totale: ogni paragrafo è un blocco, il design è mischiato al contenuto. È fantastico per un blogger che vuole impaginare visivamente al volo.

Joomla ha scelto una strada diversa, più vicina allo sviluppo professionale: la separazione tra dati e design.

  • L'approccio Joomla: Invece di dover installare plugin pesanti come ACF (Advanced Custom Fields) come succede su WP, Joomla offre i Campi Personalizzati (Custom Fields) nativi nel core.
  • Perché è meglio per i professionisti: Se devi creare un catalogo prodotti o un portale immobiliare, non vuoi che il cliente sposti i blocchi a caso rovinando il layout. Vuoi che il cliente riempia dei campi (Prezzo, Mq, Descrizione) e che il CMS li impagini automaticamente in modo perfetto grazie agli override.

Temi e Child Templates: Sfatiamo un mito

Una delle critiche storiche mosse a Joomla era l'assenza di un sistema simile ai "Child Themes" di WordPress, che permettono di modificare i file del tema senza perderli agli aggiornamenti. Ebbene, questa critica è obsoleta.

Con l'avvento di Joomla 4.1 e la maturità di Joomla 5/6, sono stati introdotti i Child Templates. Non solo funzionano come su WP, ma offrono un controllo ancora superiore:

  • Possiamo creare varianti illimitate di un template (es. Cassiopeia).
  • Possiamo fare l'override non solo del PHP, ma anche degli asset (CSS, JS) e dei layout dei singoli componenti direttamente dal pannello di controllo.
  • Il tutto rimane sicuro e aggiornabile, esattamente (se non meglio) come su WordPress.

Chi non migra per paura di non poter personalizzare il codice in sicurezza, semplicemente non ha ancora visto cosa può fare il nuovo Template Manager di Joomla.

L'ecosistema delle estensioni: Quantità vs Funzionalità Nativa

quantità di estensioni nella JED

"in effetti sono sparite 3000 estensioni rispetto a J3... pochi ma buoni! :D "

È innegabile: la directory di WordPress conta oltre 60.000 plugin, mentre la JED (Joomla Extensions Directory) ne conta molti meno. Ma fermiamoci un attimo a riflettere: è davvero un vantaggio?

Chi gestisce siti WordPress professionali sa bene che per ottenere funzionalità basilari è spesso necessario installare (e mantenere aggiornati) decine di plugin. Su Joomla, la filosofia è opposta: "Batteries Included". Il Core offre nativamente strumenti che su WordPress richiedono dipendenze esterne.

Il costo nascosto della "Gratuità" dei plugin WP

Analizziamo tre pilastri fondamentali di un sito web moderno e vediamo come i due CMS si comportano:

  • Multilingua: Su WordPress, per fare un sito multilingua, sei praticamente obbligato a usare plugin pesanti (e spesso costosi) come WPML o Polylang. Su Joomla, il sistema multilingua è integrato nel Core, gratuito, performante e strutturato alla perfezione.
  • Permessi Utenti (ACL): Su WordPress i ruoli sono limitati (Amministratore, Editore, Autore...). Per creare gruppi personalizzati serve un plugin. Su Joomla, l'Access Control List (ACL) è nativa e permette di decidere con precisione chirurgica chi può vedere, modificare o cancellare cosa.
  • Cache e Performance: Mentre su WP la caccia al plugin di cache perfetto (W3 Total Cache, WP Rocket, ecc.) è uno sport nazionale, Joomla integra un sistema di Cache Conservativa e Progressiva direttamente nelle impostazioni globali.

Quindi, la domanda cambia: preferisci un CMS "vuoto" da riempire con 30 plugin di terze parti (aumentando i rischi di sicurezza e conflitti), o un CMS solido che ha già il 90% di quello che ti serve "out of the box"?

La gestione SEO: I "Semaforini" vs I Dati Tecnici

semafori di YOAST - croce e delizia

"aggiungi qualche altro semaforo YOAST per favore..."

Qui tocchiamo un tasto dolente per molti. Si dice spesso che "WordPress è meglio per la SEO" perché ha plugin come Yoast o Rank Math che ti guidano con i famosi semaforini colorati. Ma facciamo chiarezza: quella è guidance per i copywriter, non è (solo) SEO tecnica.

Joomla 5 e la rivoluzione dei Dati Strutturati (Schema.org)

Mentre WordPress si affida ai plugin per iniettare i metadati, Joomla 4 e 5 hanno fatto un salto quantico integrando i Dati Strutturati (Schema.org) direttamente nel core. Senza installare nulla, puoi andare in un articolo e dire a Google: "Questa non è solo una pagina, è una Ricetta, un Evento, o un Libro", configurando i campi specifici (tempo di cottura, autore, ISBN) che verranno letti dai motori di ricerca.

Routing e URL: Il controllo totale

Un altro mito da sfatare è la complessità degli URL.

  • Su WordPress: La struttura dei permalink è rigida. Spesso ti trovi costretto a tenere la categoria nell'URL o a installare plugin per rimuoverla.
  • Su Joomla: Grazie al sistema dei Menu (che agiscono come router), l'amministratore ha il controllo totale. Puoi prendere un articolo sepolto in 10 sottocategorie e servirlo con l'URL miosito.it/prodotto-speciale senza bisogno di redirect o plugin esterni.

Certo, estensioni come 4SEO per Joomla portano l'esperienza a un livello ancora superiore, ma un sito Joomla nativo, ben configurato, è tecnicamente ottimizzato per i motori di ricerca quanto, se non più, di un sito WordPress infarcito di plugin.

Migrazione: Un ostacolo o un'opportunità di "Bonifica"?

Arriviamo al dunque: perché il passaggio da WordPress a Joomla spaventa? Perché non esiste un tasto magico "Importa tutto". E, a dire il vero, è meglio così.

WordPress tende a salvare tutto (articoli, revisioni, dati dei plugin, menu) in un'unica, gigantesca tabella (wp_posts) o in tabelle piene di dati serializzati difficili da estrarre. Joomla ha una struttura di database relazionale più rigorosa e pulita. Spostare i dati significa quindi "normalizzarli".

Il problema del "Vendor Lock-in"

Molti utenti WordPress si trovano bloccati non tanto dal CMS, quanto dai Page Builder (come Elementor o Divi) che lasciano tonnellate di shortcode proprietari nel database. Migrare significa pulire questo "codice spazzatura" per tornare ad avere contenuti puliti e semantici.

Come affrontare la migrazione in modo professionale

Dimentichiamo i plugin "magici" che spesso fanno danni. Una migrazione professionale verso Joomla si affronta come un progetto di data-entry avanzato:

  • Esportazione CSV/XML: Si esportano i dati grezzi da WP (senza il layout).
  • Importazione Controllata: Strumenti potenti per Joomla come RO CSVI permettono di mappare i campi di WordPress nei campi nativi (o personalizzati) di Joomla.
  • Risultato: Non avrai una copia 1:1 del vecchio sito (che probabilmente aveva problemi), ma un nuovo sito ottimizzato, veloce e pulito, con i contenuti al sicuro nel core di Joomla.

Ma quindi... perché scegliere la strada meno battuta?

Torniamo alla domanda iniziale: perché non migrano? Spesso per inerzia, per la paura della curva di apprendimento o perché WordPress è "abbastanza buono" per iniziare.

Tuttavia, Joomla rimane la scelta d'elezione per chi non si accontenta:

  • Per gli Sviluppatori: Che vogliono un framework MVC pulito e rispettoso degli standard.
  • Per le Aziende: Che necessitano di ACL granulari, multilingua nativo e stabilità a lungo termine.
  • Per chi vuole Performance: Un sito Joomla ben configurato, senza il peso di 30 plugin, vola.

WordPress è perfetto per lanciare un progetto velocemente. Joomla è perfetto per farlo durare, scalarlo e gestirlo in sicurezza negli anni. Non è una questione di quale sia il "migliore" in assoluto, ma di quale sia lo strumento giusto per il livello di complessità che devi gestire.


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